PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 1 – DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETIVITÀ E CULTURA – COMPONENTE 3 – CULTURA 4.0 (M1C3) – MISURA 1 “PATRIMONIO CULTURALE PER LA PROSSIMA GENERAZIONE” – INVESTIMENTO 1.2 “RIMOZIONE DELLE BARRIERE FISICHE E COGNITIVE IN MUSEI, BIBLIOTECHE E ARCHIVI PER CONSENTIRE UN PIÙ AMPIO ACCESSO E PARTECIPAZIONE ALLA CULTURA”.
PROGETTO FONDAZIONE ORISTANO (MUSEO ARCHEOLOGICO E ARTISTICO “GIUSEPPE PAU”)
CUP J17B22000440006.
Il progetto ha per oggetto l’intervento di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali del museo Antiquarium Arborense di Oristano, finanziato nell’ambito del PNRR- Missione I – Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura – Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione” – Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3-3) Finanziamento IV Settore “Lavori Pubblici”.
Il progetto nel rispetto delle condizioni spaziali e dei caratteri storico architettonici dell’edificio mira a facilitare e ampliare le possibilità di fruizione fisica, cognitiva e sensoriale, operando una serie di interventi orientati a:
– unificare e omogenizzare le modalità di accesso alla struttura, abbattendo le differenze e le discriminanti che solitamente contraddistinguono l’accessibilità dedicata alle persone fragili rispetto alle normodotate;
– incrementare l’autonomia di fruizione degli spazi e dei percorsi da parte delle persone non vedenti e fragili rendendo più agevole, lineare e fluido il percorso espositivo e agendo sulla forma e disposizione degli espositori e sull’eliminazione degli spazi residuali;
– assicurare l’accessibilità e la fruizione cognitiva e sensoriale attraverso l’estensione della dimensione tattile, in modo da garantire alle persone fragili autonomia di movimento in sicurezza lungo il percorso, attraverso la sistemazione di bande podotattili dotate di segnaletica in prossimità degli ostacoli e dei cambi di direzione;
– fornire criteri espositivi che agevolino il grado di percezione e di assimilazione dei contenuti da parte dell’utente attraverso la dotazione di arredi che riducano la distanza tra osservatore e testimonianza.
Al raggiungimento di tali obiettivi concorrono tute le componenti facenti parte dell’apparato espositivo, quali arredi, sedute, espositori, dispositivi multimediali, servizi. L’accessibilità cognitiva e sensoriale verrà inoltre ampliata per mezzo di dispositivi digitali dotati di interfacce e narrazioni in grado di attivare animazioni e forme di comunicazione interattive. Queste potranno attivarsi all’approssimarsi del visitatore o al contato con esse, favorendo una dimensione esperienziale basata sulla partecipazione immersiva dell’utente al processo di comunicazione e accesso ai contenuti culturali narrati sullo sfondo delle testimonianze materiche esposte.
PIANO PER L’ABATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE INTERVENTO INERENTE LA RIMOZIONE DELLE BARRIERE FISICHE, COGNITIVE E SENSORIALI DEL MUSEO ANTIQUARIUM ARBORENSE DI ORISTANO, FINANZIATO NELL’AMBITO DEL PNRR – MISSIONE 1 – DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETITIVITÀ E CULTURA – MISURA 1 “PATRIMONIO CULTURALE PER LA PROSSIMA GENERAZIONE” – COMPONENTE 3 – CULTURA 4.0 (M1C3-3) FINANZIAMENTO IV SETTORE “LAVORI PUBBLICI”
La redazione del piano si è sviluppata in più fasi, tra queste:
Prima fase generale
Nella prima fase sono state messe a fuoco le strategie di intervento ai fini dell’accessibilità, gli obiettivi che si intendono perseguire con il Piano, le indicazioni e i criteri di riferimento, la normativa, il coinvolgimento di enti territoriali e i portatori di interesse con associazioni delle persone con disabilità.
È stata fondamentale la documentazione fotografica e la planimetria di inquadramento territoriale ad estensione comunale.
Seconda fase di analisi
Nella seconda fase è stata fatta un’analisi preliminare del luogo della cultura, seguita da un’analisi più puntuale delle criticità per ogni ambito.
Le criticità sono state individuate utilizzando la scheda checklist dell’Allegato 4 delle Linee guida per la redazione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche nei musei, circolare n.26 della Direzione Generale Musei del 25 luglio 2018.
Per ogni criticità sono state, poi, date delle raccomandazioni – approfondite nella terza fase di progettazione.
L’analisi si è servita di planimetrie in scala adeguata e planimetrie generali dell’area oggetto del PEBA.
Terza fase di progettazione
Nella terza fase sono state fornite ulteriori suggerimenti con cui il progetto può interagire.
Quarta fase di programmazione
Tutte le fasi sono entrate direttamente in sinergia e in relazione con le azioni attivate e programmate contestualmente dal Museo.
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